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L’ora di religione: spazio per dire “no” al pensiero unico

Tratto dal settimanale diocesano “La Vita Cattolica” del 9 gennaio 2019   In occasione delle iscrizioni alle classi prime della primaria e secondaria di secondo grado, viene proposta dalla scuola anche la scelta se avvalersi o meno dell’insegnamento della Religione cattolica (Irc). «L’insegnamento della religione cattolica – spiega il direttore dell’Ufficio scuola diocesano, don Giancarlo Brianti –, oltre ad essere un’opportunità per conoscere la realtà, … Continua a leggere L’ora di religione: spazio per dire “no” al pensiero unico »

Ritorna «Si può ancora educare», con due appuntamenti sul tema della valutazione

Ritorna il mini-ciclo «Si può ancora educare», la serie di due incontri formativi per tutti i docenti – non solo insegnanti di religione cattolica – promosso dalla Pastorale Scolastica dell’Arcidiocesi udinese, quest’anno assieme all’ISIS “A. Malignani” di Udine e in collaborazione con Di.Sal. e Diesse. Appuntamento venerdì 9 e venerdì 23 marzo 2018 alle 17.30 al centro culturale “Paolino d’Aquileia” di Udine (via Treppo n° 5/B*).

L’Arcivescovo incontra gli insegnanti di religione

Si terrà sabato 28 ottobre, dalle ore 15.30, nell’auditorium della Basilica delle Grazie a Udine il consueto incontro di inizio anno tra l’Arcivescovo e gli insegnanti di religione cattolica. «Un’occasione preziosa – commenta il direttore dell’ufficio scuola diocesano, don Giancarlo Brianti – che sarà aperta da un momento di raccoglimento e proseguirà con un tempo di confronto aperto e libero».

Diocesi in preghiera per studenti e famiglie

L’Ufficio Scuola diocesano invita tutte le comunità parrocchiali della Chiesa udinese a dedicare le celebrazioni eucaristiche di domenica 24 settembre all’inizio dell’anno scolastico. Il direttore, Giancarlo Brianti: «è significativo che sia accompagnato da un nostro pensiero di riflessione e di preghiera. Si tratta di un occasione per riaffermare il ruolo della scuola, chiamata non solo a dare conoscenze, ma anche a insegnare a vivere, e ricordare ai genitori la necessità di una loro presenza nella scuola».